Tutte le risposte sulle CER e su vivaCER
Abbiamo raccolto qui le domande che ci vengono fatte più spesso da cittadini, aziende e amministrazioni. Se non trovi la tua, scrivici: ti rispondiamo entro 2 giorni lavorativi.
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vivaCER è una Comunità Energetica Rinnovabile: un soggetto giuridico autonomo, senza scopo di lucro, costituito da cittadini, PMI, enti del terzo settore, autorità locali e associazioni.
Lo scopo di vivaCER è fornire benefici ambientali, economici e sociali ai membri e al territorio attraverso la produzione, condivisione e consumo di energia da fonti rinnovabili.
Alla Comunità Energetica vivaCER possono aderire diversi soggetti, ognuno con un ruolo specifico:
- Persone fisiche — cittadini che vogliono consumare energia rinnovabile condivisa.
- Piccole e medie imprese (PMI) — purché la produzione e condivisione di energia non rappresenti la loro attività principale.
- Enti del Terzo Settore, associazioni, enti religiosi.
- Enti locali e pubblici — scuole, strutture sociali, comuni.
All'interno della comunità ogni membro può avere un ruolo diverso: Producer (chi produce energia), Consumer (chi la utilizza) o Prosumer (entrambi).
Nota: le Grandi Imprese non possono essere soci della CER, ma possono partecipare come produttori terzi o tramite altre forme di autoconsumo collettivo.
Il processo si articola in 4 passi:
- Produzione — alcuni membri installano impianti rinnovabili (pannelli FV, mini-eolico, ecc.).
- Immissione in rete — l'energia in eccesso viene immessa nella rete elettrica nazionale.
- Condivisione — i membri condividono virtualmente l'energia prodotta nella stessa cabina primaria.
- Misurazione e incentivi — i contatori registrano i flussi e il GSE calcola gli incentivi.
Per approfondire vai alla pagina Come funziona.
Le CER sono promosse perché rappresentano uno strumento concreto per:
- Accelerare la transizione energetica — aumentano la produzione da fonti rinnovabili.
- Ridurre i costi dell'energia — risparmio per cittadini, imprese e enti pubblici.
- Rendere i territori resilienti — energia prodotta e consumata localmente.
- Creare valore sociale — rafforzano i legami comunitari.
- Rispettare gli obiettivi UE — Fit for 55, Green Deal.
La condivisione avviene in modalità virtuale, usando la rete nazionale: l'energia prodotta e non consumata immediatamente viene immessa e contabilizzata dal GSE secondo regole stabilite.
Non c'è nessun collegamento fisico diretto tra produttori e consumatori della CER. Tutti i soci devono però condividere la stessa cabina primaria di trasformazione.
No. Puoi partecipare anche solo come consumatore, beneficiando dell'energia condivisa dagli impianti della comunità. È la modalità più semplice: nessun investimento iniziale, solo i benefici economici dell'autoconsumo collettivo.
No. Per aderire a vivaCER non è necessario cambiare fornitore. Ogni membro mantiene attivo il proprio contratto di fornitura con l'operatore scelto (Enjoy, Sorgenia, A2A, Enel Energia, ecc.).
La condivisione dell'energia avviene in modo virtuale, tramite i dati rilevati dai contatori e certificati dal GSE. In pratica: continui a ricevere e pagare la bolletta al tuo fornitore, ma ottieni incentivi e benefici economici per l'energia condivisa.
No, nella maggior parte dei casi. Il contatore elettronico di seconda generazione (Smart Meter 2G) è sufficiente per registrare automaticamente i flussi di energia necessari al funzionamento della CER. La sostituzione è in corso a cura del distributore e non comporta costi aggiuntivi.
La cabina primaria è il nodo della rete elettrica che alimenta una determinata area: tutti i soci di una CER devono condividere la stessa cabina primaria perché l'energia possa essere "condivisa" virtualmente.
Il GSE mette a disposizione una mappa interattiva pubblica per verificare a quale cabina appartiene il proprio POD. In fase di adesione vivaCER esegue la verifica gratuitamente per te.
Entrare in vivaCER ha un costo davvero minimo: solo pochi euro all'anno per l'iscrizione all'associazione. Questa quota è necessaria perché, per legge, le Comunità Energetiche devono costituirsi come ente del Terzo Settore.
I benefici sono di gran lunga superiori: riduzione delle bollette, accesso agli incentivi GSE ventennali, maggiore indipendenza energetica.
La tariffa premio è composta da una parte fissa e una parte variabile legata al prezzo zonale dell'energia. Il valore può arrivare fino a 110 €/MWh di energia condivisa, ed è garantito per 20 anni dall'attivazione dell'impianto.
L'incentivo è erogato dal GSE alla CER, che lo ridistribuisce ai soci secondo lo statuto.
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha stanziato risorse per finanziare a fondo perduto fino al 40% dell'investimento per impianti rinnovabili realizzati nei Comuni sotto i 50.000 abitanti (soglia estesa dal Decreto MASE 2025; prima era 5.000).
Possono accedere alla misura cittadini, imprese e amministrazioni che fanno parte di una CER. vivaCER gestisce tutta la pratica di richiesta e rendicontazione.
La ripartizione è definita dallo statuto e dal regolamento interno della CER, approvati dall'assemblea dei soci. Tipicamente vengono valorizzati:
- l'investimento iniziale fatto dai Producer e Prosumer,
- l'energia effettivamente immessa e condivisa,
- l'energia consumata dai Consumer,
- una quota destinata a finalità sociali (es. contrasto alla povertà energetica).
I criteri sono pubblici e trasparenti e i flussi sono rendicontati nel bilancio annuale dell'associazione.
Combinando autoconsumo, incentivi GSE ventennali, vendita dell'energia e contributi PNRR (dove applicabili) il tempo di rientro per un nuovo impianto fotovoltaico in configurazione CER è tipicamente inferiore ai 5 anni. Dopo, per i restanti 15+ anni di durata dell'impianto, si tratta di guadagno netto.
Sì. Per aderire come Consumer non serve possedere un immobile, basta avere un contratto di fornitura elettrica attivo (intestato a te o cointestatario) sull'utenza di residenza. L'adesione è completamente svincolata dalla proprietà dei pannelli.
Esistono due scenari:
- Condominio aderente come unico soggetto — il condominio installa un impianto sul tetto e aderisce alla CER. Ogni famiglia beneficia della ripartizione.
- Singoli condomini aderenti — ogni famiglia aderisce individualmente a vivaCER come Consumer, senza necessità di delibera condominiale.
Ti aiutiamo a capire quale opzione conviene di più al tuo condominio.
Il risparmio dipende dal profilo di consumo: in media le famiglie ottengono un risparmio del 15-25% sulla componente variabile della bolletta, oltre alla quota di incentivi GSE redistribuita.
Nello studio di fattibilità individuale ti forniamo una stima personalizzata sulle tue ultime bollette.
Sì, purché la produzione e condivisione di energia non rappresenti la tua attività principale. La definizione di PMI segue lo standard UE: meno di 250 dipendenti, fatturato annuo ≤ 50M€ o totale di bilancio ≤ 43M€.
Il costo dipende dalla taglia: un impianto da 100 kW su capannone industriale costa indicativamente 80.000-120.000 € (chiavi in mano). Considerando incentivi, autoconsumo e benefici fiscali, il rientro è generalmente sotto i 5 anni.
vivaCER offre uno studio di fattibilità gratuito con simulazione economica dettagliata.
Sì. L'energia da fonti rinnovabili condivisa contribuisce direttamente al rispetto degli obiettivi ambientali (Scope 2 del GHG Protocol) e sociali (coinvolgimento del territorio) della reportistica ESG. Forniamo certificazione ufficiale dell'energia condivisa per le rendicontazioni di sostenibilità.
Con il Decreto MASE 2025 sono eleggibili i Comuni fino a 50.000 abitanti (la soglia precedente era 5.000). Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 40% dell'investimento per impianti di nuova costruzione fino a 1 MW di potenza.
Sì, ed è uno dei pilastri delle CER. Lo statuto può prevedere una quota di incentivi destinata a famiglie vulnerabili individuate dai Servizi Sociali del Comune, riducendo concretamente le loro bollette. È una leva di welfare ambientale potente, visibile e misurabile.
Tipicamente serve:
- un atto di indirizzo di Giunta che approva la partecipazione,
- una delibera di Consiglio che autorizza l'adesione alla CER,
- una convenzione tra Comune e vivaCER che disciplina ruoli, obblighi e ripartizione dei benefici.
vivaCER predispone tutti i modelli e supporta il segretariato comunale.
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Il nostro team è disponibile per call gratuite di 30 minuti per chiarire dubbi, valutare la fattibilità di un progetto o presentare vivaCER al tuo Comune o al tuo CdA.