Una Comunità Energetica, spiegata in 4 passi
Produrre, condividere e consumare energia rinnovabile in modo virtuale, senza cambiare fornitore. Ecco come una CER trasforma il tuo modo di vivere l'energia.
Cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile
vivaCER è un soggetto giuridico autonomo, senza scopo di lucro, costituito da cittadini, PMI, enti del terzo settore, autorità locali e associazioni. Il suo scopo è fornire benefici ambientali, economici e sociali ai membri e al territorio attraverso la produzione, condivisione e consumo di energia da fonti rinnovabili.
Dal pannello alla bolletta: il viaggio dell'energia condivisa
Produzione di energia
Alcuni membri della comunità — aziende, famiglie, enti — installano impianti da fonti rinnovabili: pannelli fotovoltaici sui tetti, mini-eolico, biomasse o altro. La produzione avviene localmente, lì dove serve.
- Nessun vincolo: chi non vuole installare può comunque partecipare come consumatore
- vivaCER affianca i soci con consulenza tecnica e selezione dei fornitori
Immissione in rete
L'energia prodotta e non consumata subito viene immessa nella rete elettrica nazionale. Non serve un collegamento fisico diretto tra produttori e consumatori: la condivisione avviene in modo virtuale, grazie al sistema di misura gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
- Il tuo contatore intelligente registra tutto in automatico
- Nessuna modifica all'impianto elettrico di casa o ufficio
Condivisione dell'energia
Tutti i membri della CER, produttori e consumatori, condividono virtualmente l'energia prodotta: quando uno produce più di quanto consuma, un altro la utilizza nella stessa cabina primaria. È il meccanismo dell'autoconsumo collettivo.
- Massima efficienza nell'uso dell'energia generata localmente
- Meno dispersioni, meno costi di trasmissione
Misurazione e incentivi
I contatori registrano quanta energia viene prodotta, consumata e condivisa. Sulla base di questi dati il GSE calcola i benefici economici:
- Incentivi ventennali erogati dal GSE per l'energia condivisa
- Risparmio in bolletta per chi consuma energia condivisa
- Ritorno economico per i produttori dall'energia immessa in rete
Tre modi per partecipare
All'interno della comunità ogni membro può avere un ruolo diverso. Scegli quello più adatto alle tue esigenze.
Producer
Chi produce energia tramite un impianto rinnovabile (es. fotovoltaico sul tetto) e la immette nella rete della comunità.
Ricavi dalla vendita e incentivi GSE sull'energia condivisa.
Consumer
Chi utilizza l'energia condivisa senza produrla. Beneficia del risparmio in bolletta e degli incentivi ridistribuiti dalla comunità.
Adesione semplice, senza investimenti iniziali.
Prosumer
Chi è al tempo stesso produttore e consumatore di energia. Massimizza i vantaggi: risparmia sui consumi e guadagna sull'energia immessa.
Il ruolo più redditizio nel lungo periodo.
Chi può partecipare a vivaCER?
Alla Comunità Energetica vivaCER possono aderire diversi soggetti, ognuno con un ruolo specifico:
- Persone fisiche — cittadini che vogliono consumare energia rinnovabile condivisa
- Piccole e medie imprese (PMI) — purché la produzione e condivisione di energia non rappresenti la loro attività principale
- Enti del Terzo Settore, associazioni, enti religiosi
- Enti locali e pubblici — scuole, strutture sociali, comuni
Nota: Le Grandi Imprese non possono essere soci della CER, ma possono comunque partecipare come produttori terzi o tramite altre forme di autoconsumo collettivo previste dalla normativa.
Perché entrare in vivaCER conviene
Incentivo GSE
Tariffa premio garantita per 20 anni sull'energia condivisa.
Contributi PNRR
A fondo perduto nei comuni sotto i 50.000 abitanti (Decreto MASE 2025).
Bollette ridotte
Risparmio sulla componente variabile grazie all'autoconsumo collettivo.
Perché Italia ed Europa promuovono le CER
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono uno strumento chiave per la transizione ecologica e il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.
Accelerano la transizione
Aumentano la produzione da fonti rinnovabili riducendo l'uso delle fossili.
Riducono i costi
Permettono a cittadini, imprese ed enti pubblici di risparmiare in bolletta grazie all'autoconsumo condiviso.
Territori resilienti
L'energia viene prodotta e consumata localmente, riducendo la dipendenza da grandi centrali o mercati instabili.
Valore sociale
Rafforzano i legami comunitari, generano partecipazione e promuovono la consapevolezza ambientale.
Obiettivi UE
Strumento chiave per gli impegni europei su clima ed energia: Fit for 55 e Green Deal.
Riduzione CO₂
Ogni kWh condiviso evita emissioni e contribuisce alla decarbonizzazione del Paese.
Le domande più comuni
No. Per aderire a vivaCER non è necessario cambiare fornitore. Ogni membro mantiene attivo il proprio contratto di fornitura con l'operatore scelto (Enjoy, Sorgenia, A2A, ecc.).
La condivisione dell'energia avviene in modo virtuale, tramite i dati rilevati dai contatori e certificati dal GSE. In pratica: continui a ricevere e pagare la bolletta al tuo fornitore, ma ottieni incentivi e benefici economici per l'energia condivisa.
La condivisione avviene in modalità virtuale usando la rete nazionale: l'energia prodotta e non consumata immediatamente viene immessa e contabilizzata dal GSE secondo regole stabilite. Non c'è nessun collegamento fisico diretto tra produttori e consumatori della CER.
Entrare in vivaCER ha un costo davvero minimo: solo pochi euro all'anno per l'iscrizione all'associazione. Questa quota è necessaria perché, per legge, le Comunità Energetiche devono costituirsi come ente del Terzo Settore.
I benefici economici, ambientali e sociali sono di gran lunga superiori a questo piccolo costo: riduzione delle bollette, accesso agli incentivi GSE ventennali, maggiore indipendenza energetica.
Pronto a partecipare?
Compila il modulo di adesione: ti contattiamo entro 2 giorni lavorativi per accompagnarti nei prossimi passi. Senza impegno.